9 AGOSTO 2025

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9 AGOSTO 2025 - 10:16


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FORLÌ: Caso Sofalegname, fumata nera in Prefettura | VIDEO

Resta bloccata la questione dei lavoratori pakistani della Sofalegname di Forlì, senza lavoro e senza paga da giugno. Il vertice in prefettura si è chiuso con un nulla di fatto.

Si è concluso con una fumata nera il vertice in Prefettura sulla vertenza che coinvolge la ditta Sofalegname, i suoi lavoratori – sostenuti dal sindacato Sudd Cobas – e il committente Gruppo 8.
Attorno al tavolo convocato dal prefetto Rinaldo Argentieri si sono registrate due presenze di rilievo – l’assessore alla Legalità del Comune di Cesena, Luca Ferrini, e l’assessore regionale alla Sicurezza e legalità del lavoro, Giovanni Paglia – e un’assenza pesante: quella del Gruppo 8, che ha disertato l’incontro chiedendo, come condizione per partecipare, la sospensione dei picchetti.

Oltre al presidio storico davanti alla fabbrica di Forlì, in via Gramadora, da una settimana i lavoratori e il sindacato presidiano anche un capannone a Calisese di Cesena, in via Cavecchia, dove sarebbero state spostate alcune lavorazioni a una ditta cinese già finita nei guai per lavoro nero e sfruttamento.

Il Gruppo 8 si dichiara estraneo alla vertenza sindacale, denuncia il presidio come illegittimo e sostiene di aver subito gravi danni economici e reputazionali.
Il Sudd Cobas replica accusando istituzioni e azienda di ignorare sfruttamento, caporalato e irregolarità contributive, e rilancia la richiesta di convocare un tavolo in Regione, invitando la Giunta a schierarsi apertamente al fianco degli operai e a proporre un approccio al lavoro diverso da quello del governo nazionale.

«C’è poco tempo – avverte il sindacato –. La Regione Emilia-Romagna ci dica da che parte sta».




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CIPRO: Flotilla, un bolognese fra gli italiani in arresto

Due cittadini della Città metropolitana di Bologna si trovano a bordo della Global Sumud Flotilla, la spedizione umanitaria intercettata in acque internazionali al largo di Cipro mentre era diretta verso Gaza: uno sta proseguendo la navigazione e l'altro si trova in arresto dell'Idf.    Si tratta di "Francesco Gilli, cittadino di Grizzana Morandi e Alessio Catanzaro, cittadino di Budrio, impegnati insieme ad altre centinaia di attiviste e attivisti provenienti da numerosi Paesi in una missione civile e umanitaria. Francesco al momento prosegue nella navigazione, mentre Alessio è al momento in arresto dell'Idf". A darne notizia è la consigliera metropolitana della Città Metropolitana di Bologna, Sara Accorsi.    "Insieme ad alcune amministratrici e amministratori - spiega in un passaggio di una nota - abbiamo poco fa incontrato online Francesco che chiede prima di tutto di non abbassare l'attenzione sul genocidio in corso a Gaza, ma anche sugli attacchi alla popolazione libanese". A giudizio della consigliera, inoltre "va sottolineata anche la pericolosità delle condizioni in mare: le intercettazioni notturne di due settimane - racconta - fa sono state accompagnate da un totale blackout imposto alle imbarcazioni facendo rischiare collisioni. Da questa mattina il canale delle emergenze marittime è occupato da musica che l'Idf trasmette senza sosta proprio per impedire alle imbarcazioni della Flotilla di chiedere soccorso".    Quindi, prosegue Accorsi, "esprimiamo vicinanza e preoccupazione per Francesco e Alessio e per la sicurezza di tutte le persone coinvolte e per le notizie che stanno emergendo nelle ultime ore". A tale riguardo, prosegue, "ribadiamo la necessità del pieno rispetto del diritto internazionale e della tutela dell'incolumità delle persone a bordo. Chiediamo al Governo italiano e alla Farnesina di attivarsi con la massima urgenza sul piano diplomatico per verificare le condizioni degli attivisti italiani presenti nella spedizione, garantire assistenza e operare affinché possano fare ritorno in sicurezza".     La Città metropolitana di Bologna, conclude la consigliera, "continuerà a seguire con attenzione l'evolversi della situazione, manifestando la propria vicinanza ai familiari e alle comunità coinvolte in queste ore di forte preoccupazione"