4 AGOSTO 2025

10:51

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

507 visualizzazioni


4 AGOSTO 2025 - 10:51


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

507 visualizzazioni



BOLOGNA: 2 agosto, a teatro le storie delle 85 vittime | VIDEO

Torniamo sul 45esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna. Al teatro Arena del Sole si è tenuto uno spettacolo speciale dedicato alle vittime del 2 agosto 1980

Ottantacinque nomi, ottantacinque voci, ottantacinque storie. Sono quelle delle vittime della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, rievocate e fatte rivivere sul palco dell’Arena del Sole grazie allo spettacolo ideato da Emilia-Romagna Teatro (ERT) in occasione del 45° anniversario dell’attentato.

La serata, dal titolo “85 agosto, tempo di continuare a dire”, è stata proposta da Alessandro Bergonzoni e ha visto avvicendarsi numerose voci della cultura italiana. Tra i lettori, Paolo Nori, Mariangela Gualtieri e Milena Gabanelli, che ha letto un passo dell’ultima sentenza della Cassazione sul processo ai mandanti: “La volontà di dare voce e voce corale, collettiva, alla grande ferita del 2 agosto”, ha spiegato Elena Di Gioia, direttrice artistica di ERT.

Natalia Di Iorio, direttrice generale di ERT, ha aggiunto: “Io vivevo a Bologna nel 1980 e sono passata dalla stazione il giorno prima. Come me, tante persone hanno pensato che avrebbero potuto esserci: è una cosa che non ho mai dimenticato”.

L’evento ha segnato il primo atto pubblico della nuova direzione di Emilia-Romagna Teatro. Nelle prossime settimane sarà presentata la stagione 2025/2026 nei teatri di Bologna, Modena, Cesena, Castelfranco e Vignola.

“Il segno guida della stagione sarà dare voce agli artisti e alle artiste, e rafforzare la relazione tra teatro, danza e comunità. Una grande città diffusa del teatro e della cultura”, ha concluso Di Gioia.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.