RIMINI: Bagnini contro i nuovi turni, “Tempi più lenti per i salvataggi” | VIDEO
“Più Sicurezza e più Dignità”. È questa la scritta che campeggia sul grande striscione rosso che apre il corteo partito dalla spiaggia di Rimini e diretto fino a piazzale Boskovic.
A manifestare sono i bagnini di salvataggio, che hanno dato vita a uno sciopero contro i nuovi turni imposti durante la pausa pranzo. Le proteste riguardano due ordinanze, emanate dalla Regione e dalla Capitaneria di Porto, che impongono ai bagnini di sorvegliare il doppio della spiaggia nelle ore centrali della giornata, dalle 12:30 alle 14:30: “Noi dobbiamo sorvegliare anche l’area dei nostri colleghi – spiega Marco Zellini, bagnino di Misano – e questo fa sì che i tempi di reazione per salvare una persona aumentino, perché la distanza è fondamentale, così come lo sono i minuti necessari per raggiungere e soccorrere chi è in difficoltà”. “Dovendo operare in uno specchio d’acqua così ampio, senza adeguate strumentazioni – aggiunge il segretario della Filcams Cgil, Francesco Guitto – basti pensare che si debba ancora intervenire con il moscone a remi, quando in tutta Europa, per non dire nel resto del mondo, vengono già adottati mezzi a motore. Questo fa sì che anche la salute e la sicurezza dei salvataggi stessi vengano messe a rischio”.
La protesta è proseguita nonostante l’intervento della Prefettura, che ha precettato molti bagnini obbligandoli a rimanere sulle torrette. Una decisione giudicata paradossale: “Durante la fascia oraria 12:30-14:30, nonostante i salvataggi siano precettati, opererà una torretta sì e una no, e quindi dovremo sorvegliare comunque 300 metri di spiaggia”.
Per risolvere la situazione, secondo i bagnini, basterebbe una nuova ordinanza della Capitaneria di Porto: “Siamo pronti a portare la protesta anche nelle sedi istituzionali – dichiarano –. Vogliamo continuare a garantire il servizio di salvataggio, ma questo deve avvenire sempre nei 150 metri concordati”.
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