MILANO MARITTIMA: Balneari, +Eu "invade" stabilimento Papeete
"Oggi abbiamo 'invaso' con un flash lo stabilimento Papeete per presentare agli attuali gestori dello stabilimento e ai cittadini la nostra diffida al Comune di Cervia. Chiediamo immediatamente una gara aperta per candidarci a gestire noi il Papeete. Un lido emblematico della mancata attuazione della direttiva Bolkestein, da anni affidato sempre agli stessi, senza alcun bando. Insieme al portavoce di +Europa Rimini Yuri Napolitano e imprenditori pronti a investire davvero nella legalità e nell'innovazione, ci candidiamo a gestire lo stabilimento. Visto che il governo difende questa lobby con proroghe illegittime e abbassa ulteriormente i canoni, siamo pronti ad azioni legali. Se entro 30 giorni non riceveremo una risposta alla nostra diffida, promuoveremo un ricorso al TAR. Durante la nostra futura gestione del Papeete, vogliamo invitare il ministro Salvini per le sue consuete feste estive e mostrargli cosa può offrire la concorrenza: un mojito con più servizi e meno costi per i cittadini". Lo afferma in una nota il presidente di Piu Europa e Radicali Matteo Hallissey. "La famiglia Casanova Bertini, amministratori del Gruppo Papeete, ritiene sia doveroso evidenziare - nostro tramite - che ogni circostanza indicata nella nota inviata agli organi di stampa dal Presidente di 'più Europa e Radicali', sarà sottoposta agli organi giudiziari competenti, anche al fine di scongiurare il ripetersi di qualsivoglia 'invasione' nei propri stabilimenti ed in altri luoghi, che possono arrecare molteplici danni". Lo scrivono gli avvocati Antonio Petroncini e Chiara Rinaldi, che assistono i titolari del noto stabilimento di Milano Marittima (Ravenna). "Si ringrazia la Compagnia dei Carabinieri di Milano Marittima per il tempestivo intervento e per la gestione della situazione", aggiungono.
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