IMOLA: FdI, spariti 200mila euro in Area Blu, sindaco, "serve piena luce" | VIDEO
Fratelli d’Italia solleva dubbi sui conti di Area Blu, la partecipata che gestisce servizi pubblici a Imola. Nel mirino un ammanco da 200mila euro su cui è stata depositata un’interrogazione.
Un’uscita sospetta da 200mila euro nei conti di Area Blu, la società che gestisce mobilità, parcheggi e servizi pubblici in diversi comuni del bolognese, tra cui Imola. È quanto denuncia Fratelli d’Italia, che ha sollevato la questione in Regione con una conferenza stampa guidata dalla capogruppo Marta Evangelisti. Il punto critico è una voce di bilancio classificata come “sopravvenienze passive”, su cui – secondo FdI – non ci sarebbe stata trasparenza.
La vicenda, spiegano, è emersa solo grazie a un accesso agli atti richiesto proprio dal partito, e riguarda un bonifico senza chiara destinazione. Sotto accusa finisce la gestione politica dell’ente e, in particolare, il sindaco di Imola Marco Panieri, reo – secondo FdI – di non aver vigilato a dovere.
“Si tratta di soldi dei cittadini – afferma Evangelisti – ed è grave che nessuno sia stato in grado di spiegare con precisione a chi siano finiti”. Il caso è stato segnalato anche alla Corte dei Conti. Fratelli d’Italia chiede ora verifiche puntuali e l’intervento del Ministero.
LA REPLICA DEL SINDACO
Sulla vicenda interviene il sindaco di Imola, Marco Panieri: “Già nell’aprile 2024, a seguito della segnalazione di scritture anomale e bonifici sospetti ho sollecitato la conclusione dell’istruttoria interna, per poi lasciare pieno spazio alle autorità competenti. Successivamente, il 13 maggio 2024, la società ha sporto denuncia ai Carabinieri. Il 4 ottobre 2024, ho inoltre depositato una denuncia formale alla Corte dei Conti, in accordo con gli altri soci pubblici della società. Ho deciso di annunciare l’intenzione di procedere in sede giudiziaria – continua Panieri – per respingere fermamente ogni tentativo di delegittimazione costruito su affermazioni false e gravemente lesive. In un quadro normativo chiaro e in un rapporto consolidato di ambito strategico con le nostre società in house, ho sempre indicato la necessità che nelle scelte amministrative e a carattere operativo vengano assunte decisioni con massimo rigore, legalità e nel perseguimento dell’interesse pubblico. Confidiamo nel lavoro della magistratura per fare piena luce e respingere ogni insinuazione diffamatoria”.
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