22 MARZO 2025

12:10

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

571 visualizzazioni


22 MARZO 2025 - 12:10


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

571 visualizzazioni



CESENA: Post alluvione scontro a Talk24

Un confronto acceso su rimborsi e stanziamenti delle risorse post alluvione è andato in scena durante la trasmissione Talk24. A distanza di anni, numerosi imprenditori denunciano di non avere ancora ricevuto alcun rimborso, mentre dal Governo si ribadisce che i fondi sono stati stanziati.

“Vorrei capire, è bloccata da Sfinge, che è l'organismo regionale, è bloccato il fondo perché non ci sono i fondi? Perché quello che ci risulta anche dalle ultime interrogazioni parlamentari fatte dal ministro Musumeci è che sono stati dati tanti miliardi di euro per l'alluvione scorso, parlo del 2023 naturalmente”, dichiara Jacopo Morrone Deputato Lega

In studio i rappresentanti delle aziende hanno sottolineato come nonostante le domande presentate i rimborsi tardino ad arrivare.  

La discussione si è infiammata ulteriormente quando si è cercato di fare chiarezza sulle tempistiche della ricostruzione e sulle prospettive future.

“Sono contento e sono felice. Collaboriamo per il futuro. Ma io ricordo che un'assunzione di responsabilità va fatta. Poi collaboriamo per il futuro”, ha continuato Morrone. “ ìPiuttosto che raccontare una riunione in cui non ti è stata data la parola,  mi concentro su quello che dobbiamo fare da qui ai prossimi mesi per dare risposta ai cittadini”, ha ribattuto la sottosegretaria alla Presidenza Rontini.

 




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.