3 OTTOBRE 2025

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3 OTTOBRE 2025 - 17:29


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ROMA: Croatti atterrato a Fiumicino, "rabbia per essere tornato"

“Siamo tremendamente preoccupati per gli italiani che si trovano ancora nel centro di detenzione. Ora bisogna riportarli tutti a casa”. Lo ha dichiarato il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti, uno dei quattro parlamentari italiani che viaggiavano a bordo della Global Sumud Flotilla e che questa mattina è rientrato in Italia con un volo di linea da Tel Aviv diretto a Roma Fiumicino.

Il parlamentare ha raccontato le difficoltà vissute nelle ultime ore in Israele, parlando di “una nottata molto complessa, anche umanamente”. Croatti ha spiegato di essere stato schedato e spostato più volte insieme ad altri attivisti: “Eravamo in un gruppo di 22 persone, nessuna di nazionalità italiana. Ci hanno prelevato, fatto foto e dichiarazioni, sempre sotto controllo, fino al trasferimento”.

Alla partenza dall’aeroporto, Croatti ha riferito di aver incontrato il vice ambasciatore italiano, ribadendo l’importanza di mantenere alta l’attenzione dei media: “È fondamentale che in questo momento non si spengano i riflettori su chi è ancora detenuto”. Nonostante il rientro, il senatore ha parlato di “rabbia, non sollievo”: “Gli altri attivisti sono ancora prigionieri, non riesco a pensare ad altro. Si tenga l’attenzione altissima e si compia ogni sforzo affinché siano liberati subito”.

Croatti ha anche respinto le accuse di privilegio legate alla liberazione immediata dei parlamentari: “Eravamo sulle navi proprio per il nostro ruolo diplomatico, per far pesare la carica a livello mediatico e aprire canali diretti con la Farnesina. Non siamo stati liberati per favore, ma perché la nostra presenza era scomoda. Israele si è liberato di noi”. Il senatore ha definito “pacifici” gli attivisti imbarcati sulle navi, ricordando che “portavano aiuti umanitari per Gaza e sono stati attaccati in acque internazionali da 20 navi da guerra israeliane, con i militari che li hanno arrestati a mitra spianati. Ciascuno tragga le sue conclusioni”.




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CERVIA: Balneari, torna al Tar il ricorso dell'Antitrust contro il Comune

Tornerà in discussione al Tar dell'Emilia-Romagna il ricorso dell'Antitrust contro il Comune di Cervia, nel Ravennate, sulle concessioni balneari. Lo ha deciso il Consiglio di Stato accogliendo l'appello dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato e annullando una decisione del tribunale amministrativo dell'11 luglio 2025. Il ricorso era contro la proroga disposta dal Comune di Cervia (come quasi tutti i Comuni della Romagna) delle concessioni fino al 2024, in attesa della normativa che poi ha prorogato al 2027. La sentenza del Tar, di fatto, confermava la decisione del Comune, rappresentato in giudizio dagli avvocati Silvia Medini e Franco Fiorenza. Il Tar aveva dichiarato inammissibile il ricorso affermando che l'Antitrust doveva farsi rappresentare dall'Avvocatura dello Stato e non da un avvocato privato. Impostazione non condivisa dai giudici di secondo grado, secondo cui la causa va riassunta davanti al Tar. La decisione, dunque, non entra nel merito ma definisce il punto sulla difesa tecnica. Il Comune di Cervia nel frattempo si sta attrezzando per predisporre i bandi di gara di concessione per poi assegnare le concessioni nei tempi di legge.