3 OTTOBRE 2025

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3 OTTOBRE 2025 - 15:25


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RIMINI: Sciopero generale, il corteo invade le vie della città | VIDEO

Grande adesione a Rimini allo sciopero generale a sostegno della Global Sumud Flotilla. Il corteo ha sfilato per le vie del centro. Alla manifestazione hanno partecipato studenti, lavoratori e pensionati.

 

L’appuntamento era alle 9.30 all’Arco d’Augusto di Rimini. È stato quello l’avvio della manifestazione in occasione dello sciopero generale indetto da Cgil, Sindacati di base Usb e SiCobas. Striscioni, bandiere, megafoni, e soprattutto tanta partecipazione al corteo che si è allungato per le vie del centro.

Un clima disteso, e di protesta, senza particolari momenti di tensione. Al centro, lo sdegno per il fermo alla Global Sumud Flotilla, e il sostegno al popolo palestinese. Centinaia di persone che hanno bloccato alcune delle principali arterie stradali della città provocando inevitabilmente disagi alla circolazione cittadina. “Blocchiamo tutto”, lo slogan dell’appuntamento che ha richiamato cittadini di tutte le età, dagli studenti più giovani, ai lavoratori, fino ai pensionati.

Una grande bandiera della Palestina è stata fatta scorrere per le vie del centro. Dal Ponte di Tiberio alla stazione ferroviaria è riecheggiato più volte il grido, “Free free Palestine, Palestina libera”.

 

(Video di Manuel Migliorini)




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RIMINI: L'operaio scende dalla gru dopo la notizia del bonifico in arrivo

Si è conclusa intorno alle 19.20, dopo quasi nove ore di tensione, la protesta dell'operaio egiziano di 25 anni che dalla mattinata di oggi era salito su una gru nel cantiere del nuovo asilo nido di via Pindemonte, a Rimini, minacciando di lanciarsi nel vuoto per denunciare il mancato pagamento degli stipendi arretrati. L'uomo è sceso solo dopo aver ricevuto la conferma dell'avvenuto bonifico delle somme dovute. La notizia del pagamento ha posto fine a una giornata caratterizzata da una complessa trattativa, condotta dai negoziatori della Polizia di Stato con il supporto di vigili del fuoco, personale del 118 e forze dell'ordine, impegnati per ore a garantire la sicurezza dell'operaio, rimasto a circa 25 metri d'altezza sotto il sole. Alla base del cantiere erano rimasti per tutta la giornata anche altri lavoratori, anch'essi di nazionalità egiziana e impiegati in diversi cantieri della zona, che avevano manifestato solidarietà al collega denunciando ritardi nel pagamento delle retribuzioni. Nel corso della vicenda è intervenuto anche il Comune di Rimini, che ha espresso vicinanza ai lavoratori e ha chiamato in causa il Consorzio Innova, referente dell'appalto pubblico per la realizzazione dell'asilo. L'amministrazione ha ricordato di aver effettuato con regolarità i pagamenti previsti all'appaltatore, chiedendo chiarimenti sulla vicenda e ribadendo la disponibilità ad attivare, se necessario, gli strumenti previsti dal Codice dei contratti pubblici per garantire il pagamento diretto ai subappaltatori. Secondo quanto riferito dalla Fillea Cgil di Rimini, gli operai lamentavano il mancato pagamento degli stipendi da circa cinque mesi e il sindacato aveva puntato il dito contro il sistema dei subappalti. La conclusione della protesta non chiude tuttavia la vicenda: restano infatti in corso gli accertamenti sulla posizione contrattuale dei lavoratori e sulle responsabilità nella gestione dell'appalto.