3 OTTOBRE 2025

12:59

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1218 visualizzazioni


3 OTTOBRE 2025 - 12:59


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1218 visualizzazioni



CESENA: In piazza per Gaza, "Chi si gira dall'altra parte ha già perso tutto" | VIDEO

Tante manifestazioni in tutta la Romagna con lo sciopero generale organizzato dalla Cgil. Questa mattina siamo stati a Cesena

Non è servita la dichiarazione di illegittimità dello sciopero e non è servita neanche la pioggia a fermare le oltre 4 mila persone che dall’Ippodromo di Cesena si sono mosse in corteo fino a Piazza del Popolo per protestare contro l’arresto dei membri della Global Sumud Flottiglia e contro il massacro che si sta compiendo a Gaza.

In testa al corteo i membri del sindacato e le associazioni cesenati, ma anche tantissimi giovani e semplici cittadini. Un coro che si è unito a quello delle centinaia di piazze in tutta Italia: «Perché oggi, chi tace è complice – urla Rkia Artoum dal palco – chi rifornisce armi agli assassini e chi si gira dall'altra parte ha già perso tutto!»

«Ogni giorno, per due anni, un’intera classe di bambini è stata uccisa a Gaza.» si legge in un cartello.

 «Siamo oltre 70 mila civili morti in questo enorme genocidio, perché di genocidio si tratta, e dobbiamo usare le parole giuste» – spiega la segretaria della Cgil Forlì-Cesena, Maria Giorgini – «per chiedere la fine delle forniture di armamenti a Israele. Perché noi siamo contro il riarmo e chiediamo a questo Paese, a questo Governo e a tutta la comunità internazionale di essere parte di queste piazze, di questo movimento, e di non restare indifferenti.»




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.