10 OTTOBRE 2025

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10 OTTOBRE 2025 - 13:11


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EMILIA-ROMAGNA: Al via la campagna di vaccinazione contro l’influenza | VIDEO

In Emilia-Romagna parte lunedì 13 ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale 25/26. Già disponibili 1,1 milioni di dosi, con possibilità di aumento del 20%, fino a 1,5 milioni. L’obiettivo è prevenire la diffusione dei virus respiratori, attesi quest’anno con particolare intensità. Nella scorsa stagione oltre 1,2 milioni di persone in regione hanno avuto influenza o sintomi simili. La campagna, raccomandata dal ministero della Salute, durerà fino a febbraio 2026. Prevista, su richiesta, la co-somministrazione con il vaccino anti-Covid, di cui sono disponibili 260mila dosi aggiornate. Vaccinazione gratuita per over 60, donne in gravidanza o post parto, soggetti con patologie croniche, bambini sani tra 6 mesi e 6 anni (anche con spray nasale), operatori sanitari, donatori di sangue e categorie a rischio o di pubblico interesse. «La vaccinazione resta la protezione più efficace – spiega l’assessore alla Sanità Massimo Fabi – per ridurre complicanze e ricoveri. L’Emilia-Romagna è tra le prime regioni italiane per copertura, vicina al 60% tra gli over 65». Il vaccino sarà somministrato da medici di base, pediatri, servizi sanitari pubblici e farmacie aderenti. Le Aziende sanitarie potranno mettere a disposizione locali per facilitare le somministrazioni. Prosegue intanto la campagna informativa regionale “Non farla girare. Dai una spallata all’influenza”, con materiali divulgativi, grafiche social e uno spot video. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Regione Emilia-Romagna.




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.