9 GENNAIO 2025

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9 GENNAIO 2025 - 21:15


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ROMA: Alluvione, CdM ratifica nomina Curcio a commissario ricostruzione

L’ingegnere Fabrizio Curcio è ufficialmente il nuovo commissario straordinario alla ricostruzione per l’Emilia-Romagna, le Marche e la Toscana, le regioni colpite dall’alluvione nel corso 2023. Questo quanto deliberato dal governo nel pomeriggio di giovedì, su proposta della premier Giorgia Meloni e il parere favorevole del ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci. Curcio resterà in carica fino al 31 dicembre 2025, prendendo il posto del generale Figliuolo, che ha guidato la struttura commissariale fino alla fine dello scorso anno. Un impegno difficile ma anche un grande onore e una grande responsabilità. Queste le parole a caldo del neo commissario in una nota, “Sono consapevole della complessità di questa sfida e lavorerò con determinazione e trasparenza per sostenere le comunità colpite in questo percorso di ricostruzione, nel rispetto delle istituzioni e dei cittadini”. Curcio rivolge un pensiero anche al suo predecessore, “Al Generale Figliuolo va il mio personale apprezzamento per il lavoro svolto con competenza e dedizione, che rappresenta un punto di partenza solido per proseguire il percorso di ricostruzione”.  Un’attività coordinata e in stretto contatto con le amministrazioni, quella che attende l’ex capo dipartimento della Protezione Civile, “Il mio impegno sarà quello di lavorare in sinergia con i presidenti Michele de Pascale, Eugenio Giani e Francesco Acquaroli, così come con tutte le istituzioni locali, per rispondere con efficacia e tempestività alle necessità delle popolazioni coinvolte”, sottolinea Curcio.




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.