14 AGOSTO 2024

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14 AGOSTO 2024 - 09:52


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EMILIA-ROMAGNA: Ferragosto in carcere per il garante dei detenuti

Il garante regionale dei detenuti della Regione Emilia-Romagna, Roberto Cavalieri, trascorrerà il giorno di ferragosto nel carcere di Modena e in quello di Castelfranco Emilia per visitare gli istituti detenzione e svolgere colloqui con i detenuti. L'iniziativa si accompagna all'allarme lanciato dallo stesso garante per l'aumento del numero dei detenuti giovani adulti, ovvero con meno di 25 anni, nelle carceri dell'Emilia-Romagna. Una situazione preoccupante che ha spinto il garante regionale a scrivere ai comitati locali per l'area dell'esecuzione penale adulti e ai procuratori dell'Emilia-Romagna. "Assistiamo - sottolinea Roberto Cavalieri - a un nuovo fenomeno che preoccupa: l'aumento dei detenuti giovani, spesso anche under 20. Si tratta di persone imputate per reati contro il patrimonio o che hanno storie di dipendenza patologica e abuso farmaci. In Emilia-Romagna sono 246 i giovani adulti su 3.700 detenuti adulti presenti, si registrano anche trasferimenti dall'Istituto minorile alle Case circondariali come quella di Bologna. In alcuni istituti di detenzione il numero è significativo: a Piacenza, Modena, Bologna, Parma e Rimini si registrano le percentuali più alte di presenza, che raggiungono livelli del 10% sulla popolazione detenuta". Il garante regionale spiega che "spesso si tratta di persone che non hanno un domicilio dove attendere le decisioni del giudice appena commesso il reato oppure, nonostante le condanne brevi, non hanno progetti di inserimento tali da evitare il passaggio in carcere". Per questo, conclude Cavalieri, "mi sono rivolto agli assessori al Welfare e alle Procure affinché valutino possibili collaborazioni come la messa a disposizione di domicili e progetti, che, ove possibile, scongiurino la carcerazione".




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RIMINI: L'operaio scende dalla gru dopo la notizia del bonifico in arrivo

Si è conclusa intorno alle 19.20, dopo quasi nove ore di tensione, la protesta dell'operaio egiziano di 25 anni che dalla mattinata di oggi era salito su una gru nel cantiere del nuovo asilo nido di via Pindemonte, a Rimini, minacciando di lanciarsi nel vuoto per denunciare il mancato pagamento degli stipendi arretrati. L'uomo è sceso solo dopo aver ricevuto la conferma dell'avvenuto bonifico delle somme dovute. La notizia del pagamento ha posto fine a una giornata caratterizzata da una complessa trattativa, condotta dai negoziatori della Polizia di Stato con il supporto di vigili del fuoco, personale del 118 e forze dell'ordine, impegnati per ore a garantire la sicurezza dell'operaio, rimasto a circa 25 metri d'altezza sotto il sole. Alla base del cantiere erano rimasti per tutta la giornata anche altri lavoratori, anch'essi di nazionalità egiziana e impiegati in diversi cantieri della zona, che avevano manifestato solidarietà al collega denunciando ritardi nel pagamento delle retribuzioni. Nel corso della vicenda è intervenuto anche il Comune di Rimini, che ha espresso vicinanza ai lavoratori e ha chiamato in causa il Consorzio Innova, referente dell'appalto pubblico per la realizzazione dell'asilo. L'amministrazione ha ricordato di aver effettuato con regolarità i pagamenti previsti all'appaltatore, chiedendo chiarimenti sulla vicenda e ribadendo la disponibilità ad attivare, se necessario, gli strumenti previsti dal Codice dei contratti pubblici per garantire il pagamento diretto ai subappaltatori. Secondo quanto riferito dalla Fillea Cgil di Rimini, gli operai lamentavano il mancato pagamento degli stipendi da circa cinque mesi e il sindacato aveva puntato il dito contro il sistema dei subappalti. La conclusione della protesta non chiude tuttavia la vicenda: restano infatti in corso gli accertamenti sulla posizione contrattuale dei lavoratori e sulle responsabilità nella gestione dell'appalto.