17 APRILE 2024

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17 APRILE 2024 - 13:17


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ROMAGNA: Ponti di primavera, si va verso il tutto esaurito | VIDEO

Sono ottime le aspettative degli operatori turistici per i ponti primaverili, a partire da quello del 25 aprile. Centinaia gli hotel aperti in Riviera, molti dei quali potrebbero avvicinarsi al sold-out. L’unica incognita resta quella del meteo.

 

Tra i risultati oltre le aspettative di Pasqua e quelle buone per l’estate ci sono in mezzo i ponti primaverili, e per quello del 25 aprile c’è grande fermento come registrano gli operatori turistici della Romagna. “Siamo ben speranzosi. Le richieste sono veramente importanti. Oltre agli italiani, che fanno la parte più importante, anche qualche straniero”, afferma Antonio Carasso, presidente di Promozione alberghiera.

Nel territorio riminese saranno molti gli hotel aperti. “Sui 400-500 alberghi aperti in Riviera, in molti saranno sold out, altri arriveranno vicino”, spiega l’albergatore.

Anche per il primo maggio, nonostante non sia un vero e proprio ponte cadendo di mercoledì, arrivano diverse richieste da parte di chi intende trascorrere mezza settimana al mare. “Anche maggio conferma i buoni numeri di aprile”.

Quello che sta funzionando, rilevano gli operatori del settore, è il processo di destagionalizzazione che porta sempre più flussi anche al di fuori dei mesi canonici come luglio e agosto. “Vedremo sempre di più i mesi di marzo, aprile, maggio e ottobre novembre, con una percentuale di occupazione e un numero di visitatori insolito per le nostre abitudini”, sostiene Carasso.




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BOLOGNA: L’ex Fico cambia volto, dal 5 settembre arriva Grand Tour Italia | VIDEO

Sorgerà a Bologna Grand Tour Italia, un nuovo progetto dedicato al cibo: un percorso di 50mila metri quadrati, nella ex sede di Fico, dove i turisti avranno l’opportunità di gustare tutti i cibi della tradizione italiana, all’insegna della biodiversità. Fico cambia volto: l’ex parco di Bologna dedicato al cibo apre i battenti sotto un’altra veste, Grand Tour Italia. Il progetto, che aprirà al pubblico il 5 settembre, vedrà uno spazio dedicato per ogni singola regione italiana: un viaggio nella biodiversità attraverso cibo, arte, tradizioni e intrattenimento. Un cambio radicale voluto dall’imprenditore Oscar Farinetti, per rilanciare l’area e tutelare i lavoratori. Fiducia nel progetto anche da parte di Bologna Welcome e dal CAAB, con l’obiettivo di attrarre ancora più turisti in città. "Grand Tour Italia è molto più di una semplice destinazione turistica," afferma il Fondatore Oscar Farinetti "È un omaggio alla straordinaria diversità e ricchezza culturale del nostro Paese, un invito a esplorare, gustare e vivere l'Italia in tutto il suo splendore. Un percorso di 50.000 metri quadrati che offre ai visitatori l'opportunità di gustare l'Italia come mai prima d'ora. " “Per il Centro AgroAlimentare di Bologna l’iniziativa presentata oggi è importante in primis perché propone un progetto imprenditoriale credibile per valorizzare asset pubblici strategici quali sono le aree CAAB dove sorge Grand Tour Italia. Auspichiamo che la collaborazione tra CAAB e Grand Tour Italia possa esprimere una sinergia per la promozione per le filiere dell’ortofrutta e del fresco che fanno capo al Centro. A partire da Grand Tour Italia e dai suoi attori, lavoreremo a un’alleanza per la buona alimentazione, che promuova la cultura del cibo e la consapevolezza di cittadini e consumatori sul valore del cibo fresco e sull’importanza dell’alimentazione per la salute. Ciò che chiediamo a Grand Tour Italia non è un rapporto di buon vicinato, ma una vera partnership strategica sull’alimentare, una responsabilità condivisa su questi temi” afferma Marco Marcatili, Presidente di CAAB. L'enogastronomia, per la quale il nostro Paese è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, è un asset fondamentale per il turismo" afferma Daniele Ravaglia, Presidente di Fondazione Bologna Welcome "Questo è particolarmente vero per Bologna, con i suoi prodotti d'eccellenza e una tradizione culinaria che risale al Medioevo e che unisce tutto il territorio, dall'Appennino alla Pianura, dal capoluogo all'Imolese. Qui il cibo è da sempre cultura, identità, convivialità, un vero e proprio patrimonio culturale da preservare e divulgare, fra tradizione e innovazione. Siamo certi che una proposta di alta qualità come quella di Grand Tour Italia, che celebra la ricchezza e la varietà della cucina italiana, non potrà che dare lustro alla città, contribuendo ad aumentare ulteriormente l'attrattività della destinazione".