17 APRILE 2024

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17 APRILE 2024 - 15:35


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RIMINI: Ordinanza estate, Comune punta ad allungare la stagione | VIDEO

Il Comune di Rimini ha anticipato i contenuti della prossima ordinanza balneare. Tra le riconferme vi sono lo stop alla plastica, il maggiore spazio tra gli ombrelloni e il delivery in spiaggia. Novità di quest’anno, l’estensione della stagione balneare alla terza settimana di settembre.

 

Rimini si prepara ad accogliere la prossima stagione estiva con una serie di nuove disposizioni contenute nell'ordinanza balneare. Diverse le misure che saranno in vigore dal 25 maggio al 22 settembre. La prima grande novità è rappresentata proprio da questa seconda data. Per la prima volta infatti si è deciso di prolungare la stagione estiva alla terza settimana di settembre in risposta ai crescenti afflussi turistici in quel periodo dell’anno e a un clima sempre più caldo. Ciò sarà accompagnato anche dall’estensione degli orari di accesso alla spiaggia fino alle ore 22.

Tra le conferme vi sono alcune misure entrate in vigore durante l’epoca Covid, come il delivery e il maggiore spazio fra gli ombrelloni. I pubblici esercizi potranno effettuare le consegne direttamente al lettino dei bagnanti, e ogni ombrellone dovrà avere un’ombra minima di 15 metri quadri.

Misure precedenti al Covid che trovano conferma quest’anno sono la spiaggia smoke-free e plastic-free. Su tutta la battigia non potrà essere venduta plastica usa e getta e, anche se in pochi l’hanno ancora recepito, da sei anni in spiaggia è vietato fumare.

L’altra grande novità, che riguarda tutta la costa regionale, è il servizio di salvamento che effettuerà per la prima volta l’orario continuato dalle 9.30 alle 18.30 con la fascia centrale 12.30-14.30 in cui il servizio sarà attivo a torrette alternate. Misura questa che ha trova scontenti i marinai di salvataggio, ma che ha visto la Regione tirare dritto.




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BOLOGNA: L’ex Fico cambia volto, dal 5 settembre arriva Grand Tour Italia | VIDEO

Sorgerà a Bologna Grand Tour Italia, un nuovo progetto dedicato al cibo: un percorso di 50mila metri quadrati, nella ex sede di Fico, dove i turisti avranno l’opportunità di gustare tutti i cibi della tradizione italiana, all’insegna della biodiversità. Fico cambia volto: l’ex parco di Bologna dedicato al cibo apre i battenti sotto un’altra veste, Grand Tour Italia. Il progetto, che aprirà al pubblico il 5 settembre, vedrà uno spazio dedicato per ogni singola regione italiana: un viaggio nella biodiversità attraverso cibo, arte, tradizioni e intrattenimento. Un cambio radicale voluto dall’imprenditore Oscar Farinetti, per rilanciare l’area e tutelare i lavoratori. Fiducia nel progetto anche da parte di Bologna Welcome e dal CAAB, con l’obiettivo di attrarre ancora più turisti in città. "Grand Tour Italia è molto più di una semplice destinazione turistica," afferma il Fondatore Oscar Farinetti "È un omaggio alla straordinaria diversità e ricchezza culturale del nostro Paese, un invito a esplorare, gustare e vivere l'Italia in tutto il suo splendore. Un percorso di 50.000 metri quadrati che offre ai visitatori l'opportunità di gustare l'Italia come mai prima d'ora. " “Per il Centro AgroAlimentare di Bologna l’iniziativa presentata oggi è importante in primis perché propone un progetto imprenditoriale credibile per valorizzare asset pubblici strategici quali sono le aree CAAB dove sorge Grand Tour Italia. Auspichiamo che la collaborazione tra CAAB e Grand Tour Italia possa esprimere una sinergia per la promozione per le filiere dell’ortofrutta e del fresco che fanno capo al Centro. A partire da Grand Tour Italia e dai suoi attori, lavoreremo a un’alleanza per la buona alimentazione, che promuova la cultura del cibo e la consapevolezza di cittadini e consumatori sul valore del cibo fresco e sull’importanza dell’alimentazione per la salute. Ciò che chiediamo a Grand Tour Italia non è un rapporto di buon vicinato, ma una vera partnership strategica sull’alimentare, una responsabilità condivisa su questi temi” afferma Marco Marcatili, Presidente di CAAB. L'enogastronomia, per la quale il nostro Paese è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, è un asset fondamentale per il turismo" afferma Daniele Ravaglia, Presidente di Fondazione Bologna Welcome "Questo è particolarmente vero per Bologna, con i suoi prodotti d'eccellenza e una tradizione culinaria che risale al Medioevo e che unisce tutto il territorio, dall'Appennino alla Pianura, dal capoluogo all'Imolese. Qui il cibo è da sempre cultura, identità, convivialità, un vero e proprio patrimonio culturale da preservare e divulgare, fra tradizione e innovazione. Siamo certi che una proposta di alta qualità come quella di Grand Tour Italia, che celebra la ricchezza e la varietà della cucina italiana, non potrà che dare lustro alla città, contribuendo ad aumentare ulteriormente l'attrattività della destinazione".