17 APRILE 2024

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17 APRILE 2024 - 09:45


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BOLOGNA: Città 30, il Tar non sospende, si va avanti ma il ministero è critico | VIDEO

Dopo che il Tar dell'Emilia-Romagna non ha fermato il progetto città 30, il ministero delle Infrastrutture e trasporti rilancia e con una nota annuncia che "continuerà a vigilare". Al Tribunale amministrativo pendeva infatti il ricorso di due tassisti che chiedevano una sospensiva, a corredo del quale il ministero aveva inviato una memoria. La sospensiva è stata però ritirata e è stata così fissata un'udienza conoscitiva per il 23 ottobre. Una decisione che ha fatto esultare il Comune di Bologna: i limiti di velocità e i nuovi provvedimenti per la sicurezza stradale non cambiano. "Su Bologna Città 30 - scrive il Mit - la posizione del ministero delle infrastrutture e dei Trasporti è stata chiara fin dall'inizio: sui limiti di velocità è il Codice della strada a parlare. Da qui, la direttiva del primo febbraio, l'interlocuzione con il Comune e ora la memoria depositata al Tar. Lo scopo della memoria è offrire elementi di valutazione al giudice amministrativo sulle ragioni tecniche e normative che devono essere ponderate nell'attuazione dell'articolo 142 del Codice della strada che - si ricorda- legittima limitazioni della velocità solo in determinate strade o tratti di strada. Nel merito dell'udienza di ieri, sono stati i ricorrenti a rinunciare al cautelare per chiedere di avere in termini anticipati (e quindi non tra alcuni anni, ma tra alcuni mesi) una sentenza di merito che finalmente potrà mettere ordine sul tema". D'altronde, prosegue il ministero "sulla sicurezza stradale servono certezze giuridiche, per questo il Ministero ha voluto richiamare l'amministrazione comunale al rispetto della legge, senza con ciò voler ridimensionare l'autonomia comunale. La revisione delle ordinanza non può certo essere sine die e il ministero continuerà a vigilare con tutti gli strumenti utili".




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BOLOGNA: L’ex Fico cambia volto, dal 5 settembre arriva Grand Tour Italia | VIDEO

Sorgerà a Bologna Grand Tour Italia, un nuovo progetto dedicato al cibo: un percorso di 50mila metri quadrati, nella ex sede di Fico, dove i turisti avranno l’opportunità di gustare tutti i cibi della tradizione italiana, all’insegna della biodiversità. Fico cambia volto: l’ex parco di Bologna dedicato al cibo apre i battenti sotto un’altra veste, Grand Tour Italia. Il progetto, che aprirà al pubblico il 5 settembre, vedrà uno spazio dedicato per ogni singola regione italiana: un viaggio nella biodiversità attraverso cibo, arte, tradizioni e intrattenimento. Un cambio radicale voluto dall’imprenditore Oscar Farinetti, per rilanciare l’area e tutelare i lavoratori. Fiducia nel progetto anche da parte di Bologna Welcome e dal CAAB, con l’obiettivo di attrarre ancora più turisti in città. "Grand Tour Italia è molto più di una semplice destinazione turistica," afferma il Fondatore Oscar Farinetti "È un omaggio alla straordinaria diversità e ricchezza culturale del nostro Paese, un invito a esplorare, gustare e vivere l'Italia in tutto il suo splendore. Un percorso di 50.000 metri quadrati che offre ai visitatori l'opportunità di gustare l'Italia come mai prima d'ora. " “Per il Centro AgroAlimentare di Bologna l’iniziativa presentata oggi è importante in primis perché propone un progetto imprenditoriale credibile per valorizzare asset pubblici strategici quali sono le aree CAAB dove sorge Grand Tour Italia. Auspichiamo che la collaborazione tra CAAB e Grand Tour Italia possa esprimere una sinergia per la promozione per le filiere dell’ortofrutta e del fresco che fanno capo al Centro. A partire da Grand Tour Italia e dai suoi attori, lavoreremo a un’alleanza per la buona alimentazione, che promuova la cultura del cibo e la consapevolezza di cittadini e consumatori sul valore del cibo fresco e sull’importanza dell’alimentazione per la salute. Ciò che chiediamo a Grand Tour Italia non è un rapporto di buon vicinato, ma una vera partnership strategica sull’alimentare, una responsabilità condivisa su questi temi” afferma Marco Marcatili, Presidente di CAAB. L'enogastronomia, per la quale il nostro Paese è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, è un asset fondamentale per il turismo" afferma Daniele Ravaglia, Presidente di Fondazione Bologna Welcome "Questo è particolarmente vero per Bologna, con i suoi prodotti d'eccellenza e una tradizione culinaria che risale al Medioevo e che unisce tutto il territorio, dall'Appennino alla Pianura, dal capoluogo all'Imolese. Qui il cibo è da sempre cultura, identità, convivialità, un vero e proprio patrimonio culturale da preservare e divulgare, fra tradizione e innovazione. Siamo certi che una proposta di alta qualità come quella di Grand Tour Italia, che celebra la ricchezza e la varietà della cucina italiana, non potrà che dare lustro alla città, contribuendo ad aumentare ulteriormente l'attrattività della destinazione".