9 NOVEMBRE 2024

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9 NOVEMBRE 2024 - 08:16


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RAVENNA: Prevenzione antimafia, sottoscritta collaborazione | VIDEO

A Ravenna è stato sottoscritto un accordo di collaborazione per potenziare l’attività di prevenzione antimafia tra Prefetto Castrese De Rosa, il Procuratore della Repubblica Barberini e la Presidente facente funzioni del Tribunale di Ravenna Parisi.

Un accordo che consolida un modello di collaborazione tra Prefettura, Procura e Tribunale di Ravenna, contribuendo a una maggior tutela dell’economia legale e a una più efficace azione di contrasto, soprattutto in via preventiva, della criminalità organizzata.

Questo il protocollo stipulato in particolare per: potenziare l'azione istruttoria del Gruppo Interforze Antimafia (G.I.A.), a supporto del Prefetto nelle verifiche svolte per il rilascio dell'informazione antimafia; prevenire infiltrazioni criminali negli interventi progettuali finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e dal Piano Nazionale degli Investimenti Complementari; condividere con la Magistratura il patrimonio di conoscenze in possesso del Gruppo Interforze Antimafia, utili per l'adozione di provvedimenti interdittivi e per monitorare l’attività nei cantieri attraverso gli accessi ispettivi.

L'approccio adottato conferisce così un ulteriore risalto alla sinergia tra tutte le componenti statali, Prefettura, Autorità Giudiziaria e Forze dell'Ordine che li vede operare insieme su tanti altri fronti di comune interesse come il contrasto alla piaga dei femminicidi e al bullismo.

 




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FERRARA: Sgombero del grattacielo, attimi di rabbia per chi non aveva certezze

Qualche momento di rabbia, lacrime ma soprattutto tantissima dignità hanno caratterizzato gli ultimi inquilini delle torri A e C di Ferrara che hanno dovuto forzatamente lasciare le loro abitazioni all'alba di questa mattina. Una volta che le forze dell'ordine, assieme ai Vigili del Fuoco, assistenti sociali e volontari hanno effettuato l'accesso ai condomini, le persone hanno iniziato ad uscire alla spicciolata cercando di caricare i propri averi su furgoni ed automobili. Frigoriferi, lettini per neonati, animali domestici, mobili e tanto altro ancora sono stati trasportati fuori dagli appartamenti senza che la polizia sia dovuta intervenire per sedare le resistenze. Non sono mancati attimi di rabbia, soprattutto per chi non aveva ancora certezze riguardo a dove avrebbe trascorso la notte. Dopo qualche difficoltà organizzativa iniziale, gli uffici comunali dei Servizi alla Persona sono riusciti ad avere un quadro definitivo della situazione. A tutti è stato garantito un tetto sopra la testa, seppur temporaneamente. In alcuni casi, per ragioni logistiche, i padri sono stati separati da mogli e figli, ma appunto in via del tutto temporanea. Tanti altri nuclei familiari sono invece riusciti a rimanere assieme in varie sistemazioni fornite dai servizi di assistenza. Un prezioso contributo l'ha anche dato la Caritas diocesana, che ha garantito la disponibilità di svariati posti letto presso il complesso di San Bartolo, in sinergia con l'Ausl. Oltre alle famiglie in difficoltà, questa soluzione è stata pensata come appoggio anche per lavoratori soli che abitavano al grattacielo.