29 NOVEMBRE 2024

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29 NOVEMBRE 2024 - 12:27


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BOLOGNA: Sciopero generale, "50mila alla manifestazione", traffico in tilt

"Mi sembra chiaro che c'è stato un tentativo esplicito di mettere in discussione questo diritto. Tra l'altro è in discussione in Parlamento un decreto, che viene chiamato decreto sicurezza, e noi chiediamo che sia ritirato, che vuole far diventare un reato lo sciopero, i blocchi stradali, l'occupazione delle fabbriche quando chiudono. È chiaro che siamo di fronte al tentativo serio di una svolta autoritaria che mette in discussione la libertà di esistere e la libertà delle persone". Così il segretario Cgil Maurizio Landini, a margine del corteo per lo sciopero generale a Bologna, ha risposto a una domanda sul diritto di scioperare.

"Noi vogliamo rivoltare come un guanto questo Paese e per farlo c'è bisogno della partecipazione di tutte le persone - ha aggiunto - La rivolta sociale, per noi, significa proprio dire che ognuno di noi non deve voltarsi da un'altra parte di fronte alle ingiustizie, anzi, deve passare l'idea che il problema mio è il problema di tutti e che solo mettendoci insieme possiamo cambiare questa situazione. È una giornata di mobilitazione come da tempo non si vedeva. Oggi inizia un percorso di mobilitazione per rivoltare come un guanto questo Paese".

Sono diverse migliaia le persone, con bandiere, fischietti, striscioni, che stanno sfilando da Porta Lame verso il centro di Bologna, direzione piazza Maggiore, nella manifestazione di Cgil e Uil per lo sciopero generale. Sarebbero presenti 50mila persone al corteo, secondo le organizzazioni sindacali. 

Al corteo partecipano fra gli altri il segretario della Cgil Maurizio Landini e il neoeletto presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale. Tanti manifestanti indossano i gilet rossi con scritto "è il momento della rivolta sociale". Il traffico in centro è in tilt.




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FORLI’: Inaugurato il nuovo edificio scolastico del Liceo Scientifico, investimento da 4,1 mln

Al Centro Studi Allende di Forlì è stato inaugurato questa mattina un nuovo edificio scolastico di due piani fuori terra, composto da otto nuove aule, oltre a spazi comuni e servizi, destinato al Liceo scientifico ‘Fulcieri Paulucci de Calboli’. È questo un ulteriore intervento portato a compimento dalla Provincia di Forlì-Cesena sul fronte dell’edilizia scolastica. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca, l’Assessora del Comune di Forlì all’educazione e istruzione Paola Casara, Michele Valli, Consigliere Provinciale con deleghe all’edilizia scolastica comprensorio forlivese, Susi Olivetti, Dirigente scolastica del Liceo Scientifico ‘Fulcieri Paulucci di Calboli’ di Forlì. Il nuovo fabbricato è collegato al percorso coperto già esistente, che collega l’Istituto ‘C. Matteucci’, il Liceo e le palestre a servizio delle scuole, recentemente interessate da un intervento di miglioramento sismico nell’ambito del PNRR. Il progetto architettonico, sviluppato e gestito direttamente dai tecnici della Provincia, è stato concepito con l’obiettivo di completare e riqualificare l’assetto urbanistico dell’area, assicurando al contempo continuità con il linguaggio compositivo che caratterizza gli edifici del Centro Studi. La nuova costruzione riprende infatti l’impostazione basata su volumi semplici, strutture intelaiate in calcestruzzo armato, tamponamenti e finiture in mattone a vista. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica. Il nuovo edificio è stato realizzato adottando sistemi costruttivi e impiantistici finalizzati alla riduzione dei consumi, tra cui il cappotto termico esterno e un impianto fotovoltaico, a integrazione delle più moderne soluzioni per il contenimento dei fabbisogni energetici. La realizzazione del fabbricato, che si affaccia su via Aldo Moro, ha inoltre consentito di dare continuità alle “quinte edilizie” esistenti e, contestualmente, di ripensare e qualificare lo spazio urbano antistante. È stata così realizzata una nuova piazza, caratterizzata dall’area di attesa per i mezzi pubblici e arricchita da sedute e nuove alberature. Un intervento di rigenerazione urbana in scala ridotta che ha trasformato uno spazio precedentemente non utilizzato in un luogo più funzionale, accogliente e qualificato a servizio della comunità scolastica e del quartiere. La disponibilità del nuovo edificio consente di dare una risposta definitiva alla carenza di spazi che ha interessato negli ultimi anni il sistema scolastico forlivese e, allo stesso tempo, di riportare al Centro Studi gli studenti del Liceo Scientifico “Fulcieri Paulucci de Calboli”, che da alcuni anni erano ospitati nella sede distaccata di via Marconi, in un fabbricato di proprietà della Provincia dotato di sette aule. A partire da oggi quindi gli spazi di via Marconi tornano quindi nella piena disponibilità dell’Ente di piazza Morgagni e potranno essere utilizzati per rispondere a eventuali e specifiche esigenze che dovessero manifestarsi nel territorio provinciale. L’intervento, realizzato dalla ditta Italservice di Pesaro, ha comportato un investimento complessivo di 4,1 milioni di euro, finanziato dalla Provincia e da Cassa Depositi e Prestiti.