13 NOVEMBRE 2024

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13 NOVEMBRE 2024 - 09:45


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ROMAGNA: Gruppo di ricerca Ausl pioniere nell’IA in ambito radiodiagnostico | FOTO

Attivo dal 2017 presso l’U.O. di Radiodiagnostica dell’Ospedale Santa Maria delle Croci diretta dalla dott.ssa Maria Teresa Minguzzi, il gruppo di ricerca denominato “Ciò che l’occhio non vede” - costituito dal dott. prof. Gian Carlo Parenti – è composto da medici radiologi dell’U.O. di Radiodiagnostica (dott. L. Mellini), medici del corso di Specializzazione in Radiodiagnostica dell’Università degli Studi di Ferrara diretto dal Prof A. Carnevali (Dott.ssa B. Rossini, M.G. Fusaroli e Dott. L. Frattoloso) e da fisici medici . All’avanguardia nello sviluppo e nell’applicazione di tecnologie di intelligenza artificiale nell’ambito della diagnostica per immagini per la diagnosi precoce e la predizione di patologie specifiche, il gruppo di ricerca si è concentrato su algoritmi di machine learning e nell'utilizzo di avanzati modelli di deep learning, ponendosi come riferimento in campo radiologico e oncologico. Grazie ad una nuova e stimolante collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology (MIT), volta all’applicazione di algoritmi di deep learning su pazienti a rischio di cancro polmonare, sono stati avviati due trial clinici per la valutazione di Sybil, un algoritmo sviluppato dal MIT ora a disposizione del gruppo di ricerca. Si tratta ad oggi di uno studio retrospettivo ormai in fase conclusiva ed uno studio di ricerca prospettico per testare l’accuratezza predittiva dell’algoritmo nel valutare il rischio di sviluppare una neoplasia polmonare da un esame TC del torace. Il gruppo “Ciò che l’occhio non vede”, con l’obiettivo di migliorare la qualità della diagnosi e ottimizzare il percorso terapeutico dei pazienti, conferma il suo impegno verso l’innovazione e la collaborazione internazionale, affermandosi come gruppo di ricerca tra i leader in Italia e in Europa nella diagnostica radiologica avanzata.




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METEO: Cieli coperti e temperature miti in Emilia-Romagna

Il 9 giugno 2026 presenta un cielo prevalentemente coperto in diverse città dell'Emilia-Romagna. Bologna sperimenta una giornata grigia con nuvole che coprono il cielo e una temperatura media di 27 gradi. Nonostante il tempo nuvoloso, una leggera brezza rende l'atmosfera più gradevole, offrendo momenti di sollievo dal caldo tipico della stagione. Condizioni simili si riscontrano a Cesena, Forlì, Modena, Ravenna e Parma, dove il cielo è coperto e il termometro segna una media di 25-26 gradi. Le città sono interessate da una brezza che mantiene l'aria fresca e contribuisce a una sensazione di benessere generale. A Ferrara e Reggio-Emilia, il vento si intensifica leggermente rispetto alle altre località, contribuendo a una circolazione più dinamica dell'aria, seppur sotto un cielo uniforme di nubi. Anche qui, le temperature si mantengono medie, segnalando 25 e 26 gradi rispettivamente. Piacenza vede anch'essa una giornata nuvolosa con una temperatura media più fresca di 22 gradi. La presenza di una brezza leggera continua a caratterizzare il clima della zona, rendendola gradevole nonostante l'assenza del sole. Infine, Rimini presenta una variante con un cielo parzialmente nuvoloso, permettendo qualche occhiata di sole tra le masse di nuvole. La temperatura media di 23 gradi, unitamente a una brezzolina, offre un lieve contrasto climatologico rispetto alle altre città della regione. In sintesi, la regione è avvolta da nubi con alcuni episodi di vento e brezza, creando un'atmosfera mite e generalmente favorevole per attività all'aperto, nonostante l'assenza di sole diretto.