12 NOVEMBRE 2024

17:47

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1071 visualizzazioni


12 NOVEMBRE 2024 - 17:47


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1071 visualizzazioni



RAVENNA: Diga di protezione del rigassificatore, firmato il progetto | VIDEO

È stato firmato dalle autorità competenti il contratto per la costruzione della diga di protezione. Il progetto prevede una banchina verticale in cemento armato, lunga 880 metri e larga 22, situata a 8,5 chilometri dalla costa di Punta Marina, a sud del porto di Ravenna. Si tratta della diga foranea destinata a proteggere il nuovo terminal galleggiante dedicato al rigassificatore. Per la realizzazione dell’opera è stato stanziato un budget di 216 milioni di euro, e la durata stimata dei lavori è di circa 24 mesi. Il contratto per la realizzazione della diga è stato sottoscritto dal Presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Daniele Rossi e da Elio Rainone. Amministratore Unico di R.C.M. Costruzioni, società capogruppo del raggruppamento temporaneo di imprese, di cui fa parte anche la spagnola Acciona Construccion, che si è aggiudicato l’appalto. Il progetto sarà interamente finanziato dall’Autorità Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, con fondi concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

RIMINI: L'operaio scende dalla gru dopo la notizia del bonifico in arrivo

Si è conclusa intorno alle 19.20, dopo quasi nove ore di tensione, la protesta dell'operaio egiziano di 25 anni che dalla mattinata di oggi era salito su una gru nel cantiere del nuovo asilo nido di via Pindemonte, a Rimini, minacciando di lanciarsi nel vuoto per denunciare il mancato pagamento degli stipendi arretrati. L'uomo è sceso solo dopo aver ricevuto la conferma dell'avvenuto bonifico delle somme dovute. La notizia del pagamento ha posto fine a una giornata caratterizzata da una complessa trattativa, condotta dai negoziatori della Polizia di Stato con il supporto di vigili del fuoco, personale del 118 e forze dell'ordine, impegnati per ore a garantire la sicurezza dell'operaio, rimasto a circa 25 metri d'altezza sotto il sole. Alla base del cantiere erano rimasti per tutta la giornata anche altri lavoratori, anch'essi di nazionalità egiziana e impiegati in diversi cantieri della zona, che avevano manifestato solidarietà al collega denunciando ritardi nel pagamento delle retribuzioni. Nel corso della vicenda è intervenuto anche il Comune di Rimini, che ha espresso vicinanza ai lavoratori e ha chiamato in causa il Consorzio Innova, referente dell'appalto pubblico per la realizzazione dell'asilo. L'amministrazione ha ricordato di aver effettuato con regolarità i pagamenti previsti all'appaltatore, chiedendo chiarimenti sulla vicenda e ribadendo la disponibilità ad attivare, se necessario, gli strumenti previsti dal Codice dei contratti pubblici per garantire il pagamento diretto ai subappaltatori. Secondo quanto riferito dalla Fillea Cgil di Rimini, gli operai lamentavano il mancato pagamento degli stipendi da circa cinque mesi e il sindacato aveva puntato il dito contro il sistema dei subappalti. La conclusione della protesta non chiude tuttavia la vicenda: restano infatti in corso gli accertamenti sulla posizione contrattuale dei lavoratori e sulle responsabilità nella gestione dell'appalto.