11 NOVEMBRE 2024

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11 NOVEMBRE 2024 - 09:18


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FAENZA: Maura Biava "in-form-azione" al MIC | VIDEO

Maura Biava (Italia, 1970) è un’artista visiva italiana con sede ad Amsterdam che lavora con la fotografia, scultura, performance e installazione.

Espone al MIC Faenza per la prima volta con una mostra- installazione, nella Project Room, dal titolo “in-form-azione” a cura di Alessandra Laitempergher, realizzata grazie al sostegno dell’olandese Fondazione Mondrian e del MiC- Direzione Generale Educazione, ricerca e istituti culturali.

Maura Biava presenta una selezione di sculture esistenti della serie “Form Informed” e un nuovo progetto che comprende sculture realizzate appositamente per questa mostra, integrate da opere fotografiche della serie #ZeroZero dal 2019 ad oggi.

La mostra mette in evidenza un tema centrale del lavoro di Biava: il momento dell’incipit artistico, quando le mani dell’artista entrano in contatto con l’argilla, a significare il passaggio dal concetto astratto alla creazione tangibile. Questa giunzione simbolica, che ricorre in tutto il lavoro di Biava, sfuma i confini tra l’atto della creazione e il suo completamento, presentandoli come un continuum senza soluzione di continuità piuttosto che come fasi distinte.

Fotografie di mani ricoperte di argilla, apparentemente catturate nelle fasi iniziali del processo artistico, sono accostate a sculture in ceramica, convenzionalmente considerate come il risultato artistico finale. Nelle sue installazioni il processo e il prodotto finito coesistono in armonia, sfidando le gerarchie convenzionali e sottolineando il ruolo fondamentale della creazione nell’arte. Sia le opere fotografiche che le sculture rappresentano l’espressione artistica, incarnando l’impronta delle mani dell’artista e racchiudendo il potenziale dell’atto creativo.

Questo tema si inserisce in una più ampia indagine artistica sul ruolo dell’artista come agente e veicolo della creazione. Più in generale, Biava è affascinata dal modo in cui le forme regolari del mondo organico vengono create secondo specifiche regole matematiche. Nella sua pratica artistica, Biava mira a creare opere che seguano questi principi. “L’interazione tra informazione, materia ed energia informa e modella ciò che vediamo, dà forma alla nostra realtà”, afferma Maura Biava. Per mostrare questa interazione nelle sue opere, utilizza l’argilla come materia, la matematica, i numeri e i modelli della natura come informazioni e le sue azioni e le sue mani al lavoro come energia.

Accostando opere esistenti e nuove, l’installazione invita gli spettatori a confrontarsi con molteplici livelli di interpretazione, favorendo una comprensione più profonda della visione artistica e del suo processo creativo.




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FORLI’: Inaugurato il nuovo edificio scolastico del Liceo Scientifico, investimento da 4,1 mln

Al Centro Studi Allende di Forlì è stato inaugurato questa mattina un nuovo edificio scolastico di due piani fuori terra, composto da otto nuove aule, oltre a spazi comuni e servizi, destinato al Liceo scientifico ‘Fulcieri Paulucci de Calboli’. È questo un ulteriore intervento portato a compimento dalla Provincia di Forlì-Cesena sul fronte dell’edilizia scolastica. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente della Provincia di Forlì-Cesena Enzo Lattuca, l’Assessora del Comune di Forlì all’educazione e istruzione Paola Casara, Michele Valli, Consigliere Provinciale con deleghe all’edilizia scolastica comprensorio forlivese, Susi Olivetti, Dirigente scolastica del Liceo Scientifico ‘Fulcieri Paulucci di Calboli’ di Forlì. Il nuovo fabbricato è collegato al percorso coperto già esistente, che collega l’Istituto ‘C. Matteucci’, il Liceo e le palestre a servizio delle scuole, recentemente interessate da un intervento di miglioramento sismico nell’ambito del PNRR. Il progetto architettonico, sviluppato e gestito direttamente dai tecnici della Provincia, è stato concepito con l’obiettivo di completare e riqualificare l’assetto urbanistico dell’area, assicurando al contempo continuità con il linguaggio compositivo che caratterizza gli edifici del Centro Studi. La nuova costruzione riprende infatti l’impostazione basata su volumi semplici, strutture intelaiate in calcestruzzo armato, tamponamenti e finiture in mattone a vista. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica. Il nuovo edificio è stato realizzato adottando sistemi costruttivi e impiantistici finalizzati alla riduzione dei consumi, tra cui il cappotto termico esterno e un impianto fotovoltaico, a integrazione delle più moderne soluzioni per il contenimento dei fabbisogni energetici. La realizzazione del fabbricato, che si affaccia su via Aldo Moro, ha inoltre consentito di dare continuità alle “quinte edilizie” esistenti e, contestualmente, di ripensare e qualificare lo spazio urbano antistante. È stata così realizzata una nuova piazza, caratterizzata dall’area di attesa per i mezzi pubblici e arricchita da sedute e nuove alberature. Un intervento di rigenerazione urbana in scala ridotta che ha trasformato uno spazio precedentemente non utilizzato in un luogo più funzionale, accogliente e qualificato a servizio della comunità scolastica e del quartiere. La disponibilità del nuovo edificio consente di dare una risposta definitiva alla carenza di spazi che ha interessato negli ultimi anni il sistema scolastico forlivese e, allo stesso tempo, di riportare al Centro Studi gli studenti del Liceo Scientifico “Fulcieri Paulucci de Calboli”, che da alcuni anni erano ospitati nella sede distaccata di via Marconi, in un fabbricato di proprietà della Provincia dotato di sette aule. A partire da oggi quindi gli spazi di via Marconi tornano quindi nella piena disponibilità dell’Ente di piazza Morgagni e potranno essere utilizzati per rispondere a eventuali e specifiche esigenze che dovessero manifestarsi nel territorio provinciale. L’intervento, realizzato dalla ditta Italservice di Pesaro, ha comportato un investimento complessivo di 4,1 milioni di euro, finanziato dalla Provincia e da Cassa Depositi e Prestiti.