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11 NOVEMBRE 2024 - 11:32


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EMILIA-ROMAGNA: Elezioni regionali, come e per cosa si vota | VIDEO

L’Emilia-Romagna al voto

Le elezioni regionali in Emilia-Romagna si terranno domenica 17 e lunedì 18 novembre 2024. I seggi saranno aperti la domenica dalle ore 7 alle ore 23 e il lunedì dalle ore 7 alle ore 15. L'elettore deve presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera o l'ha smarrita può richiederla all'ufficio elettorale del comune di residenza. Per quanto attiene la modalità di voto ciascun elettore può votare solo per una candidata o candidato alla carica di presidente della Giunta regionale tracciando un segno sul relativo rettangolo; votare una candidata o candidato alla carica di presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste; votare disgiuntamente per una candidata o candidato alla carica di presidente della Giunta regionale, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle altre liste non collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste; votare a favore solo di una lista tracciando un segno sul contrassegno; in tale caso il voto si intende espresso anche a favore della candidata o candidato presidente della Giunta regionale a essa collegato. L'elettore può esprimere nelle apposite righe della scheda, uno o due voti di preferenza per una candidata o candidato a consigliere regionale, scrivendo il cognome (o il cognome e nome) della candidata/o o dei due candidati compresi nella stessa lista. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza.




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FORLI’: Scomparso Sergio Flamigni, partigiano ed ex parlamentare

“Ci lascia un custode della memoria, un uomo che ha sempre creduto e combattuto per la libertà, la verità e la democrazia. Un uomo fortemente radicato nella sua terra, Forlì e la Romagna, che ha speso la propria vita per la costruzione di un’Italia migliore, fedele ai principi della nostra Costituzione, il suo faro”. Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, ricordano Sergio Flamigni, che si è spento all’età di 100 anni. Una vita intensissima, la sua: nato a Forlì, da giovanissimo diventa partigiano nelle fila della 29^ Brigata Gap “Gastone Sozzi”, poi dirigente sindacale e segretario della Cgil cittadina. Successivamente ricopre il ruolo di segretario della federazione forlivese del Pci, poi di consigliere comunale e provinciale; infine, è parlamentare per quasi vent’anni, tra Camera e Senato. “Sergio Flamigni è stato partigiano, sindacalista, politico. Lo ricorderemo sempre per il suo ruolo di componente nelle Commissioni d’inchiesta sul caso Moro, sulla P2 e dell’Antimafia- hanno aggiunto presidente e assessora-. Per aver fondato, nel 2005, l’Archivio Flamigni, così da mettere a disposizione degli studiosi la documentazione raccolta su stragi, mafia, P2. Ricorderemo l’uomo che ha operato e lottato sempre, guidato dagli ideali della giovinezza, perché venisse alla luce la verità, anche la più scomoda e dolorosa, ma imprescindibile per costruire giustizia e pace”.