29 OTTOBRE 2024

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29 OTTOBRE 2024 - 18:16


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EMILIA-ROMAGNA: Alluvione, proclamato stato di emergenza per un anno

A seguito degli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio dell'Emilia-Romagna a partire dal giorno 17 ottobre 2024, il governo ha deliberato oggi pomeriggio, su proposta del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, lo stato di emergenza per 12 mesi e lo stanziamento di 15 milioni di euro, per garantire le prime misure e gli interventi più urgenti e prioritari.

E' quanto si legge in una nota dove si precisa che sarà il Capo Dipartimento della Protezione civile a provvedere, nella vigenza dello stato di emergenza, con ordinanze da adottare, acquisita l'intesa della Regione, in deroga a ogni disposizione vigente. "È la prima risorsa, quella stanziata - afferma Musumeci - assolutamente in linea con i provvedimenti del governo nei casi di emergenza. Man mano che sarà completata la ricognizione delle spese sostenute o da sostenere da parte delle istituzioni locali, il governo provvederà a deliberare ulteriori risorse necessarie". Sempre per l'Emilia-Romagna il governo provvede inoltre a un ulteriore stanziamento di 12 milioni per garantire l'integrale copertura all'erogazione degli acconti, da qui a fine esercizio 2024, per la platea interessata dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi, a partire dal giorno 17 settembre 2024, nel territorio delle Province di Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e di Rimini. Somme che si aggiungono ai 20 milioni di euro già stanziati nel settembre scorso.




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CERVIA: Balneari, torna al Tar il ricorso dell'Antitrust contro il Comune

Tornerà in discussione al Tar dell'Emilia-Romagna il ricorso dell'Antitrust contro il Comune di Cervia, nel Ravennate, sulle concessioni balneari. Lo ha deciso il Consiglio di Stato accogliendo l'appello dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato e annullando una decisione del tribunale amministrativo dell'11 luglio 2025. Il ricorso era contro la proroga disposta dal Comune di Cervia (come quasi tutti i Comuni della Romagna) delle concessioni fino al 2024, in attesa della normativa che poi ha prorogato al 2027. La sentenza del Tar, di fatto, confermava la decisione del Comune, rappresentato in giudizio dagli avvocati Silvia Medini e Franco Fiorenza. Il Tar aveva dichiarato inammissibile il ricorso affermando che l'Antitrust doveva farsi rappresentare dall'Avvocatura dello Stato e non da un avvocato privato. Impostazione non condivisa dai giudici di secondo grado, secondo cui la causa va riassunta davanti al Tar. La decisione, dunque, non entra nel merito ma definisce il punto sulla difesa tecnica. Il Comune di Cervia nel frattempo si sta attrezzando per predisporre i bandi di gara di concessione per poi assegnare le concessioni nei tempi di legge.