20 NOVEMBRE 2023

15:00

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

821 visualizzazioni


20 NOVEMBRE 2023 - 15:00


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

821 visualizzazioni



CESENA: Danni alluvione, mancano 33 milioni per frane e strade | VIDEO

Conferenza stampa del Comune di Cesena per fare il punto sui danni causati dall’alluvione, quali sono i costi già coperti e quali sono invece le voci di spesa per cui si attendono i fondi statali. Sentiamo gli aggiornamenti.

44 milioni di euro di danni al territorio, strade e infrastrutture danneggiate, più 13 milioni a edifici e verde pubblico. Ammonta a circa 57 milioni il conto fatto dal Comune di Cesena sui danni causati dall’alluvione di maggio. Si parla per la verità ancora di stime, anche se, man mano che si prosegue con i controlli, le cifre diventano sempre più stabili. Lo sono, ad esempio per gli edifici pubblici, dove risulta esserci già una buona copertura finanziaria: “Su questa parte abbiamo la possibilità di far confluire, assieme alle risorse dello stato, due altre fondi importanti – spiega il sindaco Lattuca - che sono la copertura assicurativa e le tante donazioni fatte da cittadini e imprese

Tutt’altro discorso invece sulle frane. I danni totali sono 44 milioni. Di questi 11 sono stati elargiti per gli interventi di somma urgenza ma ne mancano ancora 33, per i quali si cerca il finanziamento.

Questo ci auguriamo venga fatto dalla struttura commissariale nel secondo semestre di attività, durante il quale bisognerà preparare i piani per la ricostruzione oltre la semplice emergenza e che avranno un costo molto salato




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

RAVENNA: Rigassificatore, Pichetto Fratin, “Una garanzia di 5 mld di metri cubi” | VIDEO

Proseguono come da cronoprogramma i lavori per il rigassificatore offshore di Ravenna, che approderà a 8,5 km da Punta Marina a fine anno per entrare in esercizio nel primo trimestre del 2025. Lo stato di avanzamento è pari a circa il 90% per le opere a terra (con 450 mila ore lavorate) e superiore al 50% per le opere a mare (800 mila ore lavorate). La nave rigassificatrice si trova attualmente in cantiere a Dubai per gli adeguamenti necessari alla sua collocazione nelle coste antistanti Marina di Ravenna. Da febbraio 2024, inoltre, si sta lavorando allo smantellamento della piattaforma Petra, fase alla quale ha fatto seguito, da metà maggio, l’installazione delle strutture della nuova piattaforma di ormeggio (un’opera imponente lunga circa 440 metri e dal peso di oltre 14.000 tonnellate). I lavori per la diga foranea (circa 900 metri), attualmente in fase di gara, inizieranno ad agosto 2024 e termineranno a ottobre 2026, garantendo sicurezza e operatività in continuo dell’impianto anche in condizioni meteomarine particolarmente avverse. Queste le informazioni al centro della conferenza stampa tenutasi oggi a Ravenna, durante la quale il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale e l’Amministratore Delegato di Snam Stefano Venier sono intervenuti insieme per fare il punto sulla roadmap per l’arrivo della BW Singapore, nave rigassificatrice acquistata da Snam nel luglio 2022 e dotata – come l’Italis Lng in esercizio a Piombino dal luglio 2023 - di una capacità di rigassificazione annua di 5 miliardi di metri cubi. Con l’entrata in esercizio della BW Singapore, la capacità di rigassificazione complessiva del Paese salirà a 28 miliardi di metri cubi all’anno, un volume corrispondente a circa il 45% della domanda italiana di gas del 2023. Una cifra, i 28 miliardi metri cubi, uguale a quanto importato dalla Russia nel 2021 e, come tale, capace di consolidare la sicurezza degli approvvigionamenti cui l’Italia, anche attraverso l’ampio ventaglio di azioni e progetti in capo a Snam, sta continuando a lavorare. Sono state confermate anche le ricadute positive per il territorio connesse alla realizzazione dell’impianto. Degli oltre 240 fornitori coinvolti, infatti, più di 80 vengono dalla Provincia di Ravenna o dall’ Emilia-Romagna. Sono stati assegnati contratti a imprese del territorio del Ravennate per oltre 300 milioni di euro (corrispondenti a circa il 30% dell’intero investimento). Ogni anno, poi, Snam sosterrà costi per 30 milioni di euro (servizi marittimi, attività O&M, servizi meteo e monitoraggi), che a loro volta alimenteranno l’economia del territorio. Dal punto di vista occupazionale, sono 800 le risorse impegnate nel progetto, ma in corrispondenza del picco di attività le persone al lavoro saranno più di 1.200.