26 GENNAIO 2023

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26 GENNAIO 2023 - 17:40


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BOLOGNA: Uno Bianca, digitalizzati fascicoli e atti del processo | VIDEO

Riordinati, restaurati e soprattutto digitalizzati i 277 faldoni e gli 11 allegati dei fascicoli processuali relativi ai delitti della Banda della Uno Bianca, l'organizzazione criminale che fra il 1987 e il 1994 ha insanguinato Emilia-Romagna e Marche, provocando 24 morti e oltre 100 feriti. Il progetto, avviato poco più di un anno fa, è partito grazie all'impulso dell'Associazione dei familiari delle vittime, in sinergia con tribunale, uffici giudiziari, Ministero della Cultura, Archivio di Stato e Regione. La mole enorme di documenti digitalizzati comprende anche 141 videocassette, 67 bobine e 49 audiocassette con intercettazioni, udienze e altre testimonianze, oltre a materiale delle Procure di Rimini e Pesaro. Obiettivo, mantenere viva la memoria, senza escludere novità dal fronte investigativo.




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RIMINI: L'operaio scende dalla gru dopo la notizia del bonifico in arrivo

Si è conclusa intorno alle 19.20, dopo quasi nove ore di tensione, la protesta dell'operaio egiziano di 25 anni che dalla mattinata di oggi era salito su una gru nel cantiere del nuovo asilo nido di via Pindemonte, a Rimini, minacciando di lanciarsi nel vuoto per denunciare il mancato pagamento degli stipendi arretrati. L'uomo è sceso solo dopo aver ricevuto la conferma dell'avvenuto bonifico delle somme dovute. La notizia del pagamento ha posto fine a una giornata caratterizzata da una complessa trattativa, condotta dai negoziatori della Polizia di Stato con il supporto di vigili del fuoco, personale del 118 e forze dell'ordine, impegnati per ore a garantire la sicurezza dell'operaio, rimasto a circa 25 metri d'altezza sotto il sole. Alla base del cantiere erano rimasti per tutta la giornata anche altri lavoratori, anch'essi di nazionalità egiziana e impiegati in diversi cantieri della zona, che avevano manifestato solidarietà al collega denunciando ritardi nel pagamento delle retribuzioni. Nel corso della vicenda è intervenuto anche il Comune di Rimini, che ha espresso vicinanza ai lavoratori e ha chiamato in causa il Consorzio Innova, referente dell'appalto pubblico per la realizzazione dell'asilo. L'amministrazione ha ricordato di aver effettuato con regolarità i pagamenti previsti all'appaltatore, chiedendo chiarimenti sulla vicenda e ribadendo la disponibilità ad attivare, se necessario, gli strumenti previsti dal Codice dei contratti pubblici per garantire il pagamento diretto ai subappaltatori. Secondo quanto riferito dalla Fillea Cgil di Rimini, gli operai lamentavano il mancato pagamento degli stipendi da circa cinque mesi e il sindacato aveva puntato il dito contro il sistema dei subappalti. La conclusione della protesta non chiude tuttavia la vicenda: restano infatti in corso gli accertamenti sulla posizione contrattuale dei lavoratori e sulle responsabilità nella gestione dell'appalto.