RAVENNA: Mercato delle pesche, coltivatori sul piede di guerra | VIDEO
"Ci liquidano le pesche prodotte in estate pagandole 25 centesimi al chilo. Così non possiamo andare avanti". Arriva direttamente dalle campagne l'allarme sul mercato delle pesche che, quest'anno, ha vissuto una stagione particolarmente difficile. Complice la siccità che ha colpito le campagna ma anche la concorrenza del mercato estero, con i prodotti provenienti da Spagna e Grecia che vengono acquistati dalle grandi cooperative a prezzi irrisori. "I nostri costi di produzione - denunciano i coltivatori diretti - sono pari a 60 centesimi al chilo, oltre il doppio di quello che incassiamo. In questo modo non solo non rientriamo delle spese ma non possiamo nemmeno fare investimenti". Investimenti che sarebbero fondamentali per rilanciare la produzione che, ancora oggi, si conferma di maggiore qualità rispetto a quella del resto d'Europa "La nostra pesca è quasi bio - si legge nel comunicato - perchè osserviamo le regole stringenti previste dalla Regione, in modo da tutelare il consumatore. Al contrario di quello che succede in altre zone dove il controllo sulla qualità non è altrettanto efficace". E i risultati di questo paradosso si fanno sentire. I dati della Confederazione Italiana Agricoltori parlano infatti di un calo di investimenti nel territorio romagnolo in linea con le peggiori annate del 2004-2005, cosa che non succede invece nel resto d'Italia. "Il lieve miglioramento di fine agosto - continua la Cia - non è stato sufficiente a cambiare i connotati di questa campagna, tra le più faticose per la Romagna, contrastata da un'abbondante produzione per quanto riguarda il sud Italia e altri paesi europei come la Spagna
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