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CERVIA: Discariche vicino alle Saline, corteo e nuovo ricorso al Tar | VIDEO
ATTUALITÀ - Prosegue la protesta dei cittadini di Cervia contro la costruzione di due nuove discariche a poca distanza dal Parco delle Saline. Domenica c’è stata una manifestazione in città.
FORLI’: Morti in ambulanza, tutti i comportamenti sospetti di Spada
Avrebbe deciso su chi agire in base alle condizioni di salute, prediligendo i pazienti anziani con patologie pregresse, in modo da destare meno sospetti in caso di decesso. E’ uno dei dettagli che emerge dalle indagini della procura di Forlì sull’inchiesta per la morte di alcuni anziani in ambulanza, per cui è indagato l’ex soccorritore della Croce Rossa Luca Spada, in carcere con l’accusa dell’omicidio pluriaggravato dell’85enne Deanna Mambelli, e indagato per altri cinque decessi. Spada avrebbe avuto l’abitudine di sottolineare le precarie condizioni di salute delle persone da trasportare, allo scopo di giustificare un eventuale decesso durante i trasferimenti in ambulanza. Secondo le indagini, l’indagato avrebbe anche utilizzato alcune scuse per chiedere un cambio ai colleghi alla guida dei mezzi sanitari, in modo da poter stare nel vano insieme ai pazienti. Per chiarire tutte queste circostanze i carabinieri di Forlì, coordinati dalla procura, hanno deciso di risentire i testimoni perchè sarebbero troppi gli aspetti che non tornano fra le informazioni raccolte e quello che Spada ha raccontato mercoledì nelle quattro ore di interrogatorio. I legali di difesa, invece, attendono anche che arrivi la trascrizione dell'interrogatorio per avanzare una richiesta di scarcerazione. Dalle carte delle indagini emerge una ricostruzione di una delle vicende più centrali di questa storia, ovvero la telecamera montata sull'ambulanza il 25 novembre 2025, con l'obiettivo di coglierlo sul fatto. La telecamera non aveva funzionato, venne sistemata dai carabinieri e solo il giorno dopo, il 26 novembre, quando la donna per il cui omicidio Spada è finito in carcere era già morta, lui si accorse della presenza del dispositivo a bordo dell'ambulanza.
BOLOGNA: Aeroporto Marconi, due nuovi gate e più spazio per i passeggeri | VIDEO
Proseguono i lavori di sviluppo all’Aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi, dove sono stati recentemente completati i gate 6 e 7 della sala partenze Schengen. L’intervento rappresenta un passaggio chiave all’interno di un più ampio progetto di riqualificazione e ampliamento del terminal passeggeri. L’ampliamento dell’area partenze, nuove infrastrutture per l’accessibilità e i lavori per il nuovo terminal passeggeri. Questi i cantieri che stanno interessando l’Aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi nell’ambito del piano di sviluppo dello scalo. Nelle ultime settimane sono stati completati i gate 6 e 7 della sala partenze Schengen, intervento che conclude l’ampliamento dell’area e consente l’utilizzo contemporaneo di tutti i nove gate. «Alle mie spalle vedete i gate 6 e 7, che sono gli ultimi gate a essere stati completati recentemente», ha spiegato il direttore dell’aeroporto Nazareno Ventola, sottolineando che «con la realizzazione dei gate 6 e 7 si completa, dal punto di vista formale, l’ampliamento della sala partenze ed è possibile utilizzare tutti i 9 gate della sala partenze Schengen in contemporanea, cosa che non era possibile prima dei lavori». L’intervento ha portato alla realizzazione di 750 metri quadrati di nuovi spazi, otto macchine radiogene di ultima generazione per i controlli di sicurezza, nuove sedute con punti di ricarica e un’offerta commerciale rinnovata. «Con questa riconfigurazione abbiamo realizzato nuovi spazi e nuove tecnologie a servizio di chi viaggia», ha aggiunto Ventola, precisando anche la realizzazione di «un nuovo corpo scala provvisto di ascensore» che entrerà in funzione prossimamente. Parallelamente sono in corso i lavori nell’area airside, vicino alla via di rullaggio, per preparare il futuro ampliamento del terminal passeggeri. «Stiamo sostanzialmente facendo spazio a quello che sarà poi l’ampliamento del terminal che avverrà nei prossimi anni collegando l’infrastruttura attuale con le nuove infrastrutture», ha spiegato Ventola. Il cantiere prevede la realizzazione di 11.000 metri quadrati di nuova pavimentazione, la riqualificazione delle infrastrutture esistenti e l’installazione di 140 nuove luci per la segnaletica luminosa di guida agli aeromobili, oltre a nuovi servizi tecnologici a supporto delle operazioni di volo. Sempre sul lato aria sono stati inoltre conclusi interventi sulla via di rullaggio e sul piazzale di sosta degli aeromobili. «Tutti questi cantieri fanno parte di un progetto più ampio di ampliamento e sviluppo delle nostre infrastrutture per costruire il Marconi oltre il 2030», ha concluso Ventola.